Può presentare l’istanza di riconoscimento della cittadinanza iure sanguinis il cittadino straniero residente nel Comune di Dronero discendente da cittadino italiano entro la seconda generazione: se un genitore (anche adottivo) o un nonno/a possiede, o possedeva al momento della morte, esclusivamente la cittadinanza italiana.
A chi è rivolto
Descrizione
La cittadinanza italiana si trasmette, in generale, per sangue e cioè genitore italiano genera figli italiani, indipendentemente da dove essi nascano.
La richiesta di riconoscimento del possesso della cittadinanza italiana iure sanguinis, e cioè attraverso la linea di sangue, riguarda i discendenti di cittadini italiani nati in uno Stato che invece prevede la cittadinanza ius soli (cioè chi nasce in quello Stato ne è cittadino). È il caso dei Paesi americani e dell’Australia.
Con il d.L. n.36 del 28/03/2025, successivamente convertito in Legge con modifiche (n.74/2025 in data 24/05/2025), il Governo e il Parlamento italiano hanno recentemente introdotto una riforma significativa in materia di cittadinanza italiana e ius sanguinis, approvando un pacchetto di misure volto a regolare in modo più stringente l’accesso alla cittadinanza per gli italo-discendenti residenti all’estero.
Il principio dello ius sanguinis viene preservato, ma riorientato in una prospettiva che valorizza la cittadinanza come relazione viva tra l’individuo e lo Stato. Le modifiche approvate mirano a distinguere chi ha un vero legame con l’Italia – culturale, sociale, civico – da chi cerca nel passaporto italiano un semplice strumento di vantaggio.
La cittadinanza italiana non è più un titolo ereditario incondizionato, ma un riconoscimento che comporta diritti e doveri, e che richiede coerenza, presenza e partecipazione.
Le nuove norme prevedono principalmente un limite all’acquisizione automatica della cittadinanza italiana per le persone nate all’estero che possiedono altra cittadinanza. In altre parole, anche se si ha un antenato italiano non si diventa più automaticamente cittadino italiano solo per tale motivo.
La competenza ad effettuare il riconoscimento della cittadinanza italiana è del Sindaco del Comune dove l’interessato ha stabilito la residenza.
Si precisa che per il riconoscimento della cittadinanza iure sanguinis non è possibile:
- l’iscrizione anagrafica quale persona senza fissa dimora, in quanto requisito indispensabile per l’iscrizione anagrafica è la dimora abituale e non il domicilio, e la circolare k.28.1/1991 non fa riferimento all’art.2 della L. n. 1228/1954, ma all’art.3 del d.P.R. n. 223/1989;
- l’iscrizione nello schedario della popolazione temporanea poiché tra i motivi richiesti dalla normativa per tale iscrizione non vi è quello relativo al riconoscimento della cittadinanza, ed inoltre la circolare k.28.1/1991 non fa alcun riferimento all’art.8 della L. n. 1228/1954;
- avvalersi di un legale rappresentante del richiedente o di qualcuno in sua vece, in quanto dovrà essere verificata la dimora abituale dell’interessato.
Si precisa che la documentazione a supporto del riconoscimento della cittadinanza iure sanguinis è valutata dagli uffici competenti solo a seguito della presentazione di regolare richiesta di riconoscimento della stessa da parte delle persone già iscritte nell’Anagrafe del Comune.
La documentazione presentata a supporto della domanda di riconoscimento della cittadinanza italiana, non verrà restituita al richiedente in nessun caso, sia che l’esito del procedimento sia positivo sia che l’esito sia negativo.
Il richiedente, invece che i documenti originali, può in alternativa presentare copie autenticate degli stessi, in regola con l’imposta di bollo.
Come fare
Per la richiesta di residenza è necessario rivolgersi all’Ufficio Anagrafe.
Per il riconoscimento della cittadinanza italiana è necessario rivolgersi all’Ufficio di Stato Civile. L’istanza può essere presentata esclusivamente allo sportello, previo appuntamento da prenotare online o contattando lo Sportello Unico del Cittadino (vedi sotto).
Cosa serve
Presentazione della domanda di riconoscimento della cittadinanza italiana
Prima di recarsi all’Ufficio di Stato Civile è necessario prenotare un appuntamento.
Documentazione da consegnare il giorno dell’appuntamento:
1) modulo di richiesta riconoscimento cittadinanza (il modulo sarà compilato durante l’appuntamento);
2) schema dell’albero genealogico da compilare con i dati relativi ai nonni e ai genitori;
3) estratto dell’atto di nascita del nonno/nonna italiano che è emigrato all’estero, completo delle generalità dei genitori, rilasciato dal Comune italiano di nascita.
4) certificato rilasciato dalle competenti Autorità dello Stato estero di emigrazione, munito di dichiarazione di conformità della traduzione in lingua italiana, attestante che il nonno/a o genitore italiano non ha acquistato la cittadinanza dello Stato estero di emigrazione. Nel caso in cui l’avo si sia naturalizzato, il figlio di questi deve aver raggiunto la maggiore età alla data di naturalizzazione del genitore. Questo certificato dovrà riportare tutte le eventuali variazioni di nome e cognome del nonno/nonna italiano che risultano nei certificati di stato civile o che eventualmente siano state oggetto di rettifica giudiziale al fine di sanare le eventuali discordanze tra le generalità risultanti dagli atti di stato civile (es.: Mario Rossi, Mario Rosi, Marrio Rossi, Marrio Roci… tutte le varianti con cui la stessa persona viene citata in tutti gli atti di stato civile presentati per l’istanza di riconoscimento della cittadinanza italiana);
5) atti di nascita, con traduzione in lingua italiana degli ascendenti, compreso quello della persona richiedente il riconoscimento della cittadinanza italiana. In caso di nascita fuori dal matrimonio deve essere prodotto anche l’atto di riconoscimento della filiazione da parte del genitore che ha trasmesso la cittadinanza. Il riconoscimento deve essere stato fatto durante la minore età del figlio. Questo non è necessario se il genitore è intervenuto nella dichiarazione di nascita.
6) atti di matrimonio con traduzione in lingua italiana degli ascendenti; compreso quello eventuale della persona richiedente il riconoscimento della cittadinanza italiana;
7) atti di morte, con traduzione in lingua italiana, degli ascendenti;
8) I documenti di stato civile devono essere tutti concordi sulle generalità (cognome, nome), sulle date e sui luoghi riportate in tutti i diversi atti. Ci deve essere una concordanza assoluta sugli atti di nascita, matrimonio e morte della stessa persona ma anche con le risultanze riportante negli atti di ascendenti e discendenti. Qualora negli atti degli ascendenti fossero riportate indicazioni circa rettifiche alle generalità riportate negli atti stessi (nomi, cognomi, date di nascita, età errati o altre inesattezze) a seguito di procedimenti amministrativi o di sentenze giudiziali, la documentazione dovrà essere integrata da copia autentica integrale dei procedimenti di rettifica e delle sentenze giudiziali, anch’esse tradotte e legalizzate.
Tutti i certificati dovranno essere prodotti in originale e verranno conservati agli atti, per cui non potranno essere restituiti. Tutti i certificati rilasciati da Autorità straniere dovranno essere muniti di legalizzazione, salvo i casi in cui ciò non sia esplicitamente previsto da convenzioni bi- o multilaterali ratificate dall’Italia. I documenti stranieri dovranno inoltre essere muniti di traduzione in lingua italiana debitamente legalizzata.
Si consiglia di consultare i siti internet delle Rappresentanze italiane competenti territorialmente per i luoghi di emissione dei certificati, al fine di accertare le modalità di redazione e traduzione degli stessi.
Cosa si ottiene
Cittadinanza italiana per discendenza e trascrizione nei registri degli atti di stato civile del Comune di Dronero. L’attestazione riguarderà il richiedente e gli eventuali figli minori conviventi.
Tempi e scadenze
Il servizio è sempre accessibile.
Quanto costa
- Per assolvere gli obblighi relativi all’imposta di bollo occorre una marca da bollo di € 16,00 per la domanda
- All’atto della presentazione della domanda l’Ufficio dello Stato Civile genererà un avviso di pagamento al fine di consentire al richiedente di procedere al versamento del contributo amministrativo di Euro 600,00, come previsto dalla Delibera di Giunta Comunale.
Accedi al servizio
Presentarsi presso i Servizi Demografici.
Condizioni di servizio
Per conoscere i dettagli di scadenze, requisiti e altre informazioni importanti, leggi i termini e le condizioni di servizio.
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Pagina aggiornata il 30/10/2026